Dopo poco più di un anno che abbiamo cominciato ad occuparci di formazione, sentiamo la necessità di fare un primo momento di riflessione prima della pausa estiva. Più avanti abbiamo in programma di descrivere in tutti i dettagli il cammino fatto fino ad oggi, inserendo in archivio le relazioni e gli interventi completi che in questo periodo si sono susseguiti nei numerosi incontri avuti.

Questo intervento vuole limitarsi soltanto a raccontare sinteticamente quello che è stato fatto sino ad ora e quello che si vorrebbe fare per proseguire il cammino di quella che dovrebbe essere la formazione continua.
     Nei primi incontri abbiamo definito il concetto di cosa vuol dire formazione. Illuminanti e costruttivi a tal proposito sono stati gli interventi di padre Massimo Reschiglian.
     Sono state date le indicazioni di come sviluppare il percorso formativo in tre anni sulla “Parola di Dio”:
•          I    anno: la Parola di Dio nella vita del francescano secolare(ascolto )
•          II   anno: la Parola di Dio nella Fraternità  ( condivisione)
•          III  anno: la Parola di Dio nel mondo        (  missione )
E’ emersa inoltre l’esigenza di effettuare Corsi residenziali, con Ministri e Formatori,  di  Informazione e Formazione, mirati a formare i formatori.
A Dicembre dello scorso anno, a seguito delle proposte formative date dal   Consiglio Nazionale OFS, la nostra Ministra Regionale, Maria Blasucci Ciri,  aveva sentito l’esigenza di costituire una equipe di formazione del Consiglio Regionale.
Fanno parte di questa equipe la stessa Ministra Maria Ciri, Luciano Liotta, consigliere regionale e  coordinatore della Formazione, Francesca Palazzoni, membro del Consiglio Regionale Delegata GIFRA, Ivana Stella, Responsabile della Formazione nella Fraternità di Farneto, Francesca Perri, già Ministra della Fraternità Oasi di S. Antonio di Perugia e membro del  precedente gruppo di  studio sulla formazione, coordinata sempre da Maria Ciri, Alfredo Bolletta, responsabile della Formazione della fraternità di S. Maria degli Angeli, ed Anna Maria Peddis, consigliere regionale e responsabile della Formazione della Fraternità di Monteripido.
 Assistente che anima  questa  “equipe”  è fra  Mariano Michniak  Guardiano dei frati Cappuccini di Foligno.
     I primi incontri , molti dei quali sono avvenuti in casa di Maria, erano propedeutici per individuare le necessità, i bisogni, cosa mancava e come si poteva intervenire per far decollare le fraternità locali spesso stagnanti.
    Abbiamo ascoltato e spezzato insieme la Parola; abbiamo condiviso la preghiera e qualche volta anche la cena, fino a quando non è emerso evidente che il momento principe, fondamentale, insostituibile per un corretto cammino di formazione è quello della PREGHIERA.
 E’ stata Maria, a questo punto, che ha voluto e contattato fra Mariano, che è stato, a sua volta, disponibilissimo ad accettare questo ulteriore impegno  di guida spirituale  del neo-formato gruppo.
Quindi i nostri incontri sono stati più strutturati e si sono svolti presso il Convento dei Cappuccini a Foligno:
•        ci incontriamo ogni 15 giorni;
•        seguiamo uno schema sia per l’inizio che per la fine dell’incontro acquisendo uno stile formativo che vorremo in futuro proporre alle altre Fraternità.
•        Si comincia con l’invocazione allo Spirito;
•        accensione della candela e si recita : “Lumen Christi  – Deo Gratias
•        lettura di un brano del Vangelo “a caso”
•        5-6 minuti di silenzio e poi breve commento di un fratello
•        Si procede quindi all’incontro di fraternità previsto
 
A termine dell’incontro si segue un altro schema:
•        Il Padre Assistente recita: “ Signore  Gesù  noi Ti lodiamo, Ti benediciamo, per tutti i tuoi benefici, per tutta la tua bontà, ma soprattutto per…..” (chi vuole esprime un ringraziamento, una preghiera)
•        Recita del  “Padre nostro”
•        Benedizione.
In  un incontro è stato Esposto il Santissimo e si è rimasti in Adorazione, proprio perché si è sentita la necessità di stare a Tu per Tu  con il Signore.
Diversi incontri sono stati dedicati  alla lettura ed al commento della
I  Ammonizione. L’approfondimento è stato sviluppato con diversi testi  uno dei quali  è “ il cantico della Fraternità” scritto da Ludovico Profili e Pietro Messa.
     Successivamente abbiamo affrontato il  significato dell’Eucaristia per  Francesco, Chiara, la Beata Angela, e Margherita da Cortona.
Ci siamo chiesti, allora, come celebrano l’Eucaristia le nostre Fraternità? le celebrano?  Con che frequenza ? Con quale preparazione, che posto Le danno?
L’Eucaristia  deve essere  il  momento centrale delle Fraternità.
Oggi si propone una nuova evangelizzazione: far conoscere l’importanza dell’Eucaristia  e dare indicazioni su come celebrareLA: con solennità, con rispetto, con una accurata , attenta e degna preparazione.
Proprio l’esperienza di Francesco ci suggerisce un  più giusto orientamento.
Francesco è  uomo eucaristico che si fa “dono “ ai fratelli.
E’ importante ravvivare  nell’Ofs  il grande dono che abbiamo dell’Eucaristia,  per essere, a nostra volta, dono per gli altri in questa società che oggi rifiuta la maternità, la fraternità , la solidarietà..
     Non disperdiamo questo dono, diamo un senso alla nostra Eucaristia;  superiamo la povertà in noi e nelle nostre fraternità della preghiera; cerchiamo di dare uno stile che rispecchi l’impegno e l’attenzione alla Parola di Dio,  alla Liturgia,  alla  Comunione, per arrivare alla carità fraterna.
Cosa possiamo fare nelle nostre fraternità perché Gesù eucaristico possa rinascere e dare un input di rinnovamento?
     Non vogliamo dare modelli da calare dall’alto, ma cercare insieme  uno “stile” che ci caratterizzi, che ci faccia essere oggi testimoni della nostra fede.
     Il nostro percorso è partito dall’ASCOLTO, quindi si è passati alla PREGHIERA, tappa naturale successiva  l’EUCARISTIA, per proseguire poi verso la CARITA’  FRATERNA.
     Auguriamo a tutti buone vacanze nella pausa estiva e un santo cammino alla ripresa con gli Esercizi Spirituali di Agosto.