Foligno,1° novembre 2009

Festività di Tutti i Santi

Ai membri del Consiglio Regionale

Agli assistenti locali

Ai ministri delle Fraternità

 

“Padre Santo, conserva nel Tuo nome quelli che mi hai dato nel mondo;

erano tuoi e tu li hai dati a me…non prego solo per essi,

ma anche per quanti crederanno in me per la loro parola,

affinché siano santificati nell’unità come noi.

E voglio, o Padre, che, dove sono io, siano anch’essi con me,

perché possano vedere la mia gloria nel tuo Regno. Amen”.

(Lettera ai fratelli e alle sorelle della penitenza di San Francesco).

Carissimi fratelli,

i Santi, uniti in cielo nella contemplazione della gloria di Dio, ci indicano la via per vivere la vera unità e la pace nelle nostre fraternità.

Tutti ormai siete a conoscenza del Decreto emesso dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica (CIVCSVA) il 4 ottobre 2009, documento che pone fine alla triste vicenda dell’unità nell’Ordine Francescano Secolare.

Allego, a questo proposito, la lettera che il Ministro nazionale, Giuseppe Failla, ha inviato ai Ministri regionali.

Il Decreto è già stato consegnato a ciascuno di voi a mano (18 ottobre 2009) o per posta, con la preghiera di farlo circolare e portarlo a conoscenza di tutti i fratelli, particolarmente di quelli appartenenti alle fraternità OFM.

Tutta questa vicenda, comunque, ci aiuta a riflettere sul grande valore dell’unità e quanto sia difficile custodirla e mantenerla.

“E’ Gesù Cristo che unisce coloro che lo amano e credono in Lui. Per mezzo suo l’unità è restaurata in tutti: unità nell’uomo dilaniato dalle passioni,unità della coppia coniugale, nella Chiesa, unità di tutti gli uomini” (Diz. Dufour),

unità nelle nostre fraternità.

Occorre fare un esame di coscienza profondo sul nostro impegno per l’unità evangelica, che si caratterizza sulla traccia del comandamento nuovo: Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi (Gv. 13, 34), questa è la nostra vera testimonianza cristiana individuale e di fraternità.

Non posso, perciò, non sottolineare la realtà che vivono alcuni nostri fratelli che, pur professi, scappano dalle nostre fraternità per abbeverarsi ad altre fonti, togliendo così energia alla vita stessa della propria fraternità e di tutto l’OFS. Questo è dovuto principalmente ad uno scarso senso di appartenenza, che è ancora più evidente in coloro i quali, pur avendo professato la Regola dell’OFS, fanno altre consacrazioni, come se non bastasse quella della propria professione. Il Codice di Diritto Canonico dà indicazioni precise in proposito (can. 643, 654, 684), mentre le nostre Costituzioni all’art. 100, 2, parlano di collaborazione con altri gruppi ecclesiali nell’ambito della diocesi dove opera la propria fraternità, ma non sono contemplati cammini paralleli.

Lo Spirito Santo, insieme alla vocazione, ci ha consegnato attraverso la famiglia francescana di cui facciamo parte, un grande tesoro spirituale, che arricchisce da secoli la Chiesa e l’intera umanità; sta a noi oggi far fruttare i nostri talenti con l’impegno personale, l’aiuto dei fratelli e la preghiera costante che si sprigiona dai nostri cuori pieni di fede, speranza e amore.

Questo non è, da parte mia, un rimprovero, ma una richiesta d’aiuto perché l’OFS, con la collaborazione di tutti, possa essere un grande segno di vero amore fraterno nella Chiesa e nella società.

A nome di tutto il Consiglio Regionale, ringrazio il Signore per tutti quei fratelli e pp. Assistenti che sono sempre pronti a collaborare per la maturazione e la crescita delle nostre fraternità.

Con questo senso di gratitudine ricordo che il 22 novembre si svolgerà la Giornata di Fraternità Regionale a S. Maria degli Angeli (v. Programma allegato); spero che saremo in tanti a far festa e a ringraziare insieme il Signore.

Vi abbraccio tutti nella gioia e nella pace di Gesù.

Maria Blasucci Ciri

(Ministra Regionale)